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Pubblicata il 18/12/2010
L'impeto mi riconsegnava alla terra,
e l'eretto membro la guiàna scovava,
del vetusto piacer percepivo l'essenza,
come fiera infoiata, la tua carne bramavo.
Un dardo di fuoco, i tuoi molli tessuti ardeva,
e gemiti di godimento nell'andirivieni,
le bocche dischiudevano.
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E' solo una composizione diversa dalle solite, scritta più come scacciapensieri che per convinzione. Saluti, Fabio.

il 18/12/2010 alle 17:58

Mamma mia Fabio, ma che ti ha preso?
si allezzuso comme n' amore "nfùso,
è bello sentirti così vivo e vegeto,
sono in questi momenti che si vive la vera vita.
un baciotto particolare.
Marygiò

il 18/12/2010 alle 18:01

dalle mie parti si dice ALLA FACCIA...che sensualita che fuoco,stupita di solito scrivi altro.
bella bacioni continua

il 18/12/2010 alle 19:28

" Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese io canto...."
Piaciuta.

il 19/12/2010 alle 21:06