sulla sedia siede
il gelo dell’assenza
la libertà negata
più violenta e triste
della dama elettrica
agli occhi toglie
il diritto di vedere
alle labbra
di pronunciare parola
su di lei la pace
non ha preso posto
ancora incarcerata
nei recinti delle idee
ingabbiata come un volo
senza futuro
la sedia che non vede
una medaglia al petto
un diploma senza applauso
ma il silenzio soltanto
delle anime sole
prive d’ogni libertà
nello squallore
della sconfitta più umiliante