Come rimbomba
il silenzio
fra noi
è come se
la neve in cumuli
ci separasse,
dividesse le
nostre strade,
i nostri destini..
Nati separati.
Cammino,
e non guardo indietro.
Che io non ti abbia,
forse mi lascia uno
strascico di tristezza,
o forse invece dovrei
spogliarmi dei ricordi che
rieccheggiano assonnati,
senza senso,
dovrei alzare questo velo
putrido, ed andare, cauta traballante
ma verso rive più sicure.
Eppure queste assenze
sospirate quanto
pesano, oro diventi
nei miei sogni, ma sei solo
umana pece, fumo, nebbia e
dinieghi non pronunciati,
parole dette a metà,
frasi pentite.
Questa paura
che ci invade,
questa paura come
una languida marea d´estate,
ci fa sentire così di vuoti
nauseati.
Ma non voglio
piangere,
guardo la notte
vestita di bianca
magnificenza, e la ammiro,
perchè sa brillare.
Come te...
E in un baleno:
luccichio di sale
delle mie lacrime
amare mai piante,
mai volute ma discrete.
Abbozzo un sorriso,
e la luna...sì la sola
luna capisce,
quanto poco paga
il silenzio.