PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 04/12/2010
C'era una Fontana
con zampilli d'acqua strana
in una Milano in bianco e nero
un pò sorpresa.
Le bombe rimettono
alla guerra come
le avarizie del comando
stanno al Machiavellico pensiero.
E poi rimangono solo cappotti
insanguinati sul marciapiede
e uomini che volano dalle
finestre o uccisi davanti
ad una 500°.
Dalla Loggia si riascolta quel boato
di ossa scricchiolanti,e la piazza
si sparpaglia nelle retrovie
da dove avanzano legioni di fumo
e divise grigie.
Ogni mattina iniziano sempre
più presto a tirarsi qualcosa.
Tra le macchine e i pali del semaforo
si condensano alchimie fotografiche.
Il padre che per strada parte
alla carica del figlio che è scappato
in pensieri più strani dei suoi capelli.
Italicus,diabolicus est
viaggiare innocenti in questo paese
di greche badanti.
In arrivo bombe per bambini
assetati senza denti.
Chissa se li hanno visti.
Neanche un Moro li ha fermati
e li hanno aspettati dove sta
uno che aspetta di partire.
A colori il sangue è rosso
dai binari scola fino ai cancelli
di un cimitero con
grandi fossi e gobbe.
Ma ora si vola verso il Boom di Palermo,
con vent'anni di ritardo,
che per quelli che mai vi arrivarono
è anche poco.
Birgi tace e Brindisi riposa,
nella rete che cade all'improvviso
s'impigliano famiglie assiepate
in un sudario di valigie intransitate.
Il Capace Amelio,nell'estate stuprata
pure in un ospizio tangenziale,
salta in aria e brucia di scirocco
comu sciatu a mari,la miserevole
srarria di cummannari.
Quando uno muore
si dice:bisogna andare avanti.
ma io nonostante
tutto caro omissis
non mi muovo.
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non male, poesie non facile queste, si può cadere nella retorica (forse un po' ci sei caduto), ma ha un buon ritmo

il 04/12/2010 alle 10:47

Lucianokk72…., scrivi un resoconto datato 12 dicembre 1969, non tenendo conto del riferimento kk, soffermandomi sul 72, probabilmente (internet permettendo) avevi poco più di 2 anni, paragonando brunouk40 con lo stesso metodo io ne avevo 29, in più abitavo proprio a Milano.
Quello che si è voluto far credere, distorcendo storia e fatti, è perfettamente evidente ben scritta, presente tua poesia, in poche parole anche tu sei, spero, solo vittima del “sinistro kk pensiero”.
La fontana c’è ancora e anche l’acqua, oggi sicuramente a colori, Milano e il suo spirito espresso dai suoi cittadini è sempre vivo vivace e costruttivo, il resto da te descritto innegabilmente esiste, ma non è bagaglio di Milano, ma di una ideologia corrotta e di una mafia non Lombarda.
Comunque con o senza “omissis” bisogna sempre andare avanti perché semplicemente (Chi si ferma è perduto).
Buona giornata e domenica Bruno

il 04/12/2010 alle 12:28

molto bella, forse troppo lunga .

il 09/12/2010 alle 05:26