il senso di colpa ha bisogno di essere elaborato,come un lutto.tu,d'altra parte, sei sempre innamorato,di quel fuoco che un tempo illuminava tutta la città.aspetta..
anche se risulta il solito lamento poco poetico ma molto lacrimoso.
Non mi torna questa parte:
"C'è un sole che abbaglia, nel tuo autunno,
a volte, quando il trucco funziona,
altre, le più, un gelo che il mio abbraccio,
e c'è dentro tutto il poco che posso,
impotente, non riesce a sciogliere."
Non se la prenda per il mio commento,sono fatto così,prendere o tirare dritto,veda lei.
Saluti.
Ignazionuvolari.