La seconda strofa mi ha colpito: vibra di una sensazione dapprima appena accennata che poi gradualmente trascolora trasformandosi in una confessione che è un grido d'angoscia.
Secondo me la composizione sarebbe perfetta unendo i primi tre versi alla seconda strofa ed eliminando i versi intermedi (dal quarto al settimo).
Un caro saluto
Maddy
GHIRIGORI
Le foglie di novembre gialle ed ocra,
planate nel silenzio della notte
dagli eucalipti e dagli ippocastani,
trapuntano il grigiore dell’asfalto,
come un fiocco di neve al microscopio:
s’insinua ormai l’inverno nell’autunno…
Ma c’è già dentro me un grande freddo,
sempre lo stesso freddo,
in tutte le stagioni:
un grande freddo, proprio in fondo al cuore