PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/11/2010
I lampioni partono festosi
lì in alto
a terra arrivano tristi
l'anima sbiadisce se colpita
da questi raggi sbilenchi
saranno forse queste case
perse tra ruggini e lamiere
saranno questi asfalti spogli
dove non si vede erba
-tranne ai lati isolati ciuffi
come benefici bubboni-
sarà che son spiantato
enormemente triste
come un selvaggio catturato
e mostrato alle fiere
lo sguardo basso
stretto in giacche regalate
dalle buone signore
ma son convinto sarà il Dio dei fulmini
quello delle tempeste
che ridarà colore agli occhi
e a questo mondo
allora sarà tardi per battersi il petto
- lamenti inutili- dirà
riempiendo di dolore
questo vuoto fatto di nulla
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e poi dì se non sono Pippo Baudo e tu la Cuccarini!
non fisicamente intendo, ma insomma adesso sgambetti ch'è una meraviglia. il momento preferito: da "sarà che son spiantato" a "che ridarà colore agli occhi". sovietica sempre sai, non scappi.
avvolgimela in carta oro che la porto via, rich.

il 16/11/2010 alle 17:32
Jul

Un momento di ironica autocommiserazione, giusto per consolarsi un pochino, ma non è da te Arturo, stai glissando su malinconie da spostare nel cestino...
Cari saluti,
Giulia

il 16/11/2010 alle 18:09

Non sembra che stai attraversando un buon momento. Passerà! Un caro saluto, Fabio.

il 16/11/2010 alle 19:44

Passerà Arturo, tutto passerà,
dopo la pioggia esce sempre il sole,
per dar calore al tuo cuore
che adesso è freddo fidati!

bellissima poesia accorata.

Marygiò

il 16/11/2010 alle 20:29

"il selvaggio catturato" e costretto a vivere nella "civilta" inumana del nostro tempo, lui che era abituato ai ritmi naturali della natura, che era immerso nela natura ed ora costretto in case che danno la claustrofobia, a vedere sparuti fili d'erba ai lati delle strade asfaltate e illuminate dai sbilenchi raggi dei lampioni...vorrei vedere che non è arrabbiato e che non invoca il dio dei fulmini a punire questa scellerata umanità.
"allora sarà tardi per battersi il petto" dici , novello buon selvaggio, con tono alla Savonarola...temo che hai ragione.
un abbraccio
eos

il 16/11/2010 alle 20:49

Oddio la Cuccarini...e tu Pippo Baudo, come, io faccio tanto per sembrare serio, sovietico che piu' sovietico non si può e poi divento la Cuccarini..scherzo, ho capito che ti è piaciuta, e ne sono contento..grazie magnifica

il 16/11/2010 alle 21:11

E' troppo tardi caro Fabio, già fatto...grazie, abbraccio ricambiato

il 16/11/2010 alle 21:21

a volte scrivere ti prende la mano, ironico si, ma non volevo autocommiserarmi, ma non serve che io lo dica, se questa è l'impressione che ti ho dato, l'accetto. rifletterò..grazie cara Giulia

il 16/11/2010 alle 21:26

Ma no Fabio, c'è molta ironia ed anche autoironia, almeno erano queste le intenzioni, come dicevo anche a Giulia, anche se la malinconia è sempre presente in me...grazie, un abbraccio

il 16/11/2010 alle 21:28

accorata..che bella parola...sei molto gentile cara Mary, ti mando un grande abbraccio

il 16/11/2010 alle 21:30

come al solito hai centrato il cuore ed il senso che volevo dare a questa mia...è un invettiva, un pò descrittiva ed anche autobiografica sententomi da sempre "selvatico" ed un pò fuori posto in quello che mi circonda...la parte finale è triste ma anche una mia convinzione profonda, sarà inevitabile soffrire, ma niente finirà..si ricomincerà...grazie cara eos, un abbraccio forte

il 16/11/2010 alle 21:35

grazie lukac, è bello quello che hai detto, se sono riuscito a toccarti il cuore ho raggiunto il mio scopo..ciao

il 16/11/2010 alle 21:37

lirica struggente, con un picco sublime già nell'incipit, come visione poetica, quei lampioni che "partono festosi
lì in alto
a terra arrivano tristi" è un'immagine potentemente evocativa
Un complimento e un abbraccio
Ax

il 17/11/2010 alle 16:58

grazie mio caro ax, molto contento del tuo gradimento...un grande abbraccio

il 17/11/2010 alle 17:07

Ogni poesia ,nasce da uno stato d'animo e man mano che scrivi ti lasci prendere e viene fuori
quello che senti dentro, avvertendo un grande vuoto dentro.
Ma sono convinta che dopo
il temporale arriverà il sereno...
Basta crederci Arturo.
Un abbraccio.
Dora

il 17/11/2010 alle 17:58

hai detto bene Dora, la poesia a volte ti prende, e tu stesso poi rileggendo ti domandi: ma sto proprio così? Per quella sorta di rispetto che dobbiamo a noi stessi, ed anche per conoscerci meglio, io lascio stare....è la bellezza dell' arte, o almeno dei tentativi d'arte, per questo spunto e per l'opportunità che mi hai dato, e per la tua attenzione, ti ringrazio, e ti abbraccio anch'io cara Dory...

il 18/11/2010 alle 08:25