siamo terra e mare, finito e infinito, percorriamo la vita sapendo che la "terra" ha un limite oltre il quale si apre"il mare" sconosciuto e misterioso, anche pauroso dal quale siamo attratti ma spaventati. La vita è polvere e fango, vento e pioggia...e per quanto la disprezziamo l'amiamo disperatamente, è l'unica dimensione che conosciamo. L'amore per la vita è quello che ci salva dalla vita ma è anche quello che ci fa provare angoscia per quel desiderio di eternità che abbiamo dentro. Questa vita finirà...ma poi comincerà quella eterna dello spirito, almeno io ci credo anche se non posso esserne certa.
Nel frattempo...continuiamo ad amare.
molto piaciuta.
un abbraccio
eos
è molto bella, per:
1)le prime 4 righe: la luce che si fa spazio e tempo tra i giornali, immagine da pittore
2)ci fu.... finiva: una leggenda, uscita dalla statica atmosfera d'interno precedente al bosco e al mare, immagine da narratore
3)monologo che sembra si strappi il cuore e finale
da stanco cavaliere, sa di colpa e di gloria infangata.
La tua angoscia è quella del primo uomo come dell'ultimo, complimentissimi da rich.
Intensa e bella, e, in particolare, da incorniciare questa visione: "queste ombre
assorte nei loro giornali"
Un abbraccio!
Ax
hai centrato il dramma ed il nucleo dell' angoscia...il desiderio d'eternità, l'assoluta incertezza della nostra vita, il buio nel quale siamo immersi...grazie cara eos
è veramente piu' di quanto mi merito mia cara...grazie con tutto il cuore...
è la premessa da cui son partito, ax, importante per me, perchè vorrebbe ritrarre l'uomo di oggi che non si pone piu' domande...ti abbraccio
l'uomo si e allontanato dalla natura e si e chiuso
nel suo mondo di carta pesta che alimenta l'angoscia
l'unica medicina e tornare alla natura e all'amore vero
piaciuta :-) ciao
è vero quello che dici, ma la cosa piu' triste è evitare l'angoscia, quella dell' uomo che per evitarla non si fa piu' domande...grazie Astro
Forse il nostro dramma consiste nella consapevolezza di un'inesistente eternità, ma per il tempo che viviamo, sentiamo l'eternità che ci sovrasta sovrana e noi, fuggevolmente, catturiamo l'essenza dello spirito che desideriamo eterno. Boh?
Ciao Artu',
J
Hai detto bene cara Giulia, boh? E proprio questo boh, quest'incertezza su tutto, questo essere al buio il dramma..ma non si può chiudere gli occhi sulla nostra condizione esistenziale, farsi e fare domande, sempre con questo boh...è la nostra vita, e l'unico senso che conosco...ti abbraccio