.........dobbiamo credere alle nostre gambe
che ci hanno fatto incontrare...... e che il vostro cammino insieme, diventi il vostro andare.
Piaciuta.....GABRIELA.
gli ultimi due versi mi fanno pensare alla volontà di fare affidamento solo su se stessi, di puntare l'attenzione sul qui e ora nell'incertezza dell'esistere che ci fa sentire granelli di sabbia dispersi nell'eternità.
mi sembra il punto d'arrivo di una riflessione che si avvita su se stessa senza trovare sbocchi.
"chi sono io, chi sei tu?": potrebbe bastare un solo attimo per capirlo...diversamente non basterebbero cento vite.
molto bella .
un abbraccio
eos
chi sono io
chi sei tu
mi ricorda moltissimo san Francesco
piaciuta :-) ciao
non farsi prendere dall' orgoglio, dall' emotività, esser coscienti dei motivi profondi del proprio incontrarsi...è questa la sintesi..l'avvitamento esiste se non c'è la presa di coscienza, se si corre appresso ai dettagli...ed allora si, non basteranno cento vite...grazie cara eos, la tua lettura è sempre attenta e stimolante anche per me...un abbraccio
il paragone non può che gratificarmi molto...grazie Astro, molto gentile
Si....l' orgoglio....ha creato tanti problemi nella mia vita. Ma ora che ho realizzato che siamo 'polvere di stelle'....
Due punti uniti compongono una piccola linea. Due punti divisi da uno spazio, sono solo due punti. Ciao, Fabio.
bellissimo qusto stacco: "perderemo i volti
ed anche le parole
il mondo stesso
si farà lontano" e la successiva intensa chiusa!
Un caro saluto
Ax
puntini due viandanti come in quadro dell''800 di Friedrich, "lascio passare i tuoi cavalli" più domanda è talmente bello... puntini dispersi sì ma si riavvicinano è sicuro, me lo hanno detto le stelle, un sorriso da rich.