preziosa lirica, che affascina in particolare nella splendida chiusa, perfetta!
Un carissimo saluto e complimenti, peccato la disattenzione degli altri "colleghi"...
Un abbraccio
Ax
Caro Ax, chi poco dà, come me, poco s'aspetta,
il tuo commento m'è assai gradito, come sempre.
Sergio
Ti ringrazio per la lettura e per averne lasciato traccia, con le parole di un rapper milanerse
"scegli attentamentre il tuo prossimo problema"
quando è possibile esercitare il libero arbitrio, aggiungo io.
A la prochaine fois
Poesia introspettiva che ti porta
a sondare l'animo umano.
e restano ricordi naufraghi
dove le tempeste della vita
riportano alla deriva
rottami e delusioni.
Molto profonda, intensa.
Gradita!
Dora
Ti ringrazio per l'apprezzamento e per avere dato ai versi una tua chiave di lettura.
Sergio
potente, chissà perché mi riporta l'immagine preziosa del " la zattera della Mesusa" grande quadro di Gèricault
grazie della lettura, sperando di poterti presto rileggere
un sorriso
Lù
Il mare, il naufragio i relitti le onde, sono richiami ancestrali per me e spesso li uso come metafore simboliche. Sono andato a cercare il quadro della zattera che tu dici, ed ho letto della storia che lo ha ispirato, sono io che ti ringrazio per avermi dato ulteriori spunti di ricerca e di riflessione.
sergio
tutti noi caro Sergio attraversiamo momenti di sconforto,
ma poi passa e ritorna il sole a riscaldare i nostri cuori,
il nostro modo di esprimere con parole le nostre gioie,
oppure le angoscie, ci gratifica scaricandoci psicologicamente con la nostra poesia.
molto profonda piaciuta.
buona giornata.
Marygiò
La poesia come mezzo di elaborazione e di superamento, sono d'accordo con te, Marygiò, sia per i momenti bui che per quelli gioiosi, ma anche per quelli interlocutori e per quelli di analisi e e via discorrendo, senza relegare i versi.
Grazie per la lettura e perdona il ritardo con cui ti rispondo.
sergio
bellissima lirica, ho letto in questi versi una vita intera, bello il verso"la fine certa....a mille rinunce.
Una imperdonabile disattenzione la mia nel non ringraziarti per tempo della gradita lettura
Sergio
Imperdonabile, da parte mia avere letto solo ora queste tue righe, scritte qualche anno fa. Io non sò se mai leggerai questo mio intenpestivo ringraziamento per la tua attenta e appropiata parafrasi, avrebbe potuto scaturirne un proficuo scambio di opinioni in merito alle metafore ed ai sillogismi, usati, ma ahimè nulla di tutto questo è stato, ti chiedo perdono , postumo, sergio