PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 05/11/2010
E' bello questo sole
che passa tra i vetri
nella luce brillano angeli
invisibili agli occhi
si spiega così l'allegria degli uccelli
il gracidar delle rane
l'improvviso guizzar dei pesci
il tuo accennarmi un sorriso
mentre ti tocchi la testa
lo sai, abbiamo steso un sudario
abbiamo coperto il mondo
chiuso gli occhi alla gioia
alla bellezza
la meraviglia è peccato mortale
dicesti
perdendo le chiavi di casa
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La similitudine della meraviglia al peccato mortale è geniale, perché poi, l'ultimo verso rafforza il contenuto dei primi versi. Un saluto, Fabio.

il 05/11/2010 alle 12:58

un grazie di cuore Fabio, e un caro saluto

il 05/11/2010 alle 13:13

la capacità di stupirsi di fronte alla bellezza della natura e dell'universo in generale ci permette di non indurirci e di mantenere il contatto tra noi e la vita, la sua essenza. Perdere questa capacità è davvero come "perdere le chiavi di casa" e restare fuori dalla vita vera, quella dello spirito.
piaciuta moltissimo.
un abbraccio
eos

il 05/11/2010 alle 13:51

nulla sfugge ai tuoi occhi a raggi x...non ti posso nasconder nulla! grazie cara, un abbraccio

il 05/11/2010 alle 13:55

bel quadro con angeli e animali, non ha bisogno di cornici, rich.

il 05/11/2010 alle 16:09
Jul

Gli animi sensibili non perdono mai la meraviglia, a volte, essendono assaliti e sorpresi, hanno timore nell'assaporarla. Molto bella Arturo, un gioiello di pensiero...
Ciao,
J

il 05/11/2010 alle 16:29

vorrei essere uno di quegli animali,
vedere un angelo deve essere un esperienza beata.
molto bella.

ste

il 05/11/2010 alle 17:09

trovate le chiavi?,piaciuta ,un saluto

il 05/11/2010 alle 17:21

grazie mille rich...ciao

il 05/11/2010 alle 17:40

così è, o meglio così dovrebbe essere, ma in un mondo dove la razionalità predomina chi si meraviglia è considerato nel migliore dei casi bizzarro...nel peggiore uno stupido, o un ingenuo...un grande abbraccio cara Giulia

il 05/11/2010 alle 17:44

l'angelo nell'etimologia greca lo intendo "messaggero", messaggero di altre dimensioni...grazie ste

il 05/11/2010 alle 17:47

uhm...vedremo nella prossima puntata, se continua così ho paura che si perde anche la testa...grazie. ciao

il 05/11/2010 alle 17:48

avevo capito...
vedere l'angelo di mio padre,farebbe piacere.
buon fine settima.
ciao
ste

il 05/11/2010 alle 20:58

Sei bravissimo Arturo, sempre di più...Complimenti.
Non ti dico altro, ci ha pensato eos...
Ti abbraccio,
helan

il 05/11/2010 alle 22:26

Molto bella e ricca di significato. Un grandissimo saluto. Giorgio

il 05/11/2010 alle 23:35

ed io non posso che ringraziarti helan...un abbraccio

il 05/11/2010 alle 23:46

molto lieto del tuo apprezzamento Giorgio..saluto ricambiato, e ancora grazie

il 05/11/2010 alle 23:48

Meno male......che questa poesia me l' ha spiegata eos!!!
Ero io.....che mi grattavo la testa....cercando di capire....quello che non avevo capito. Saluti, Simone

il 06/11/2010 alle 00:32

mi dispiace molto caro Simone...mi fa pensare il tuo non capire, forse non ho espresso bene quello che volevo dire..comunque ti ringrazio ugualmente...ciao, e a presto

il 06/11/2010 alle 00:38

Hai scritto i bei suoi della natura.
Bellissima

il 06/11/2010 alle 06:35

grazie Quiara...ciao

il 06/11/2010 alle 07:34

Il secondo libro della poetica di Aristotele avvelenato da Jorge perché ritenuto pericoloso. Sosteneva la liceità del riso. La gioia e la bellezza, nella loro forma spontanea, sono sentimenti indominabili e incontrollabili quindi pericolosi. La sofferenza ci rende più docili e ci spinge a dipendere, a chiedere aiuto. Complessa tematica affrontata con il tuo solito "bel dire". Ciao!

il 06/11/2010 alle 17:02

si sancho, ci sarebbe da fare una bella ricerca..per esempio quando l'uomo ha cominciato a voler trovar risposte a tutto non accontentandosi piu' della semplice contemplazione della vita, che non significava non conoscenza, ma forse un tipo di conoscenza diversa? Il cuore di questa conoscenza antica era la meraviglia, moto dell'animo che l'uomo moderno reprime subito ormai, sentendolo stupido ingenuo ecc. C'è una risposta a tutto, sempre molto razionale, ma senza meraviglia l'animo umano diventa sempre piu' arido...un forte abbraccio, e grazie sancho

il 06/11/2010 alle 17:34

è l'ultimo commento, te lo prometto, rich.

il 06/11/2010 alle 23:04

mi dispiace molto..scusa è colpa mia...

il 06/11/2010 alle 23:25

mi dispiace molto..scusa è colpa mia...

il 06/11/2010 alle 23:25

premesso che non è un commento, sono giorni che penso: che vuol dire che la meraviglia è peccato mortale? per me la meraviglia è un dono fantastico, un elisir di lunga vita, mi farebbe piacere saperne di più dall'autore, grazie.

il 07/11/2010 alle 11:42

finalmente...era questo che non era chiaro..è ironico, per QUESTO mondo la meraviglia è peccato mortale, d'accordo figurati sull'elisir di lunga vita e il dono fantastico...grazie rich

il 07/11/2010 alle 20:00