Hai rispolverato Giambattista Vico e il suo filosofare sui " corsi e ricorsi storici "...
semplificando il ventennio nero ci predice ancora quattro anni di azzurro...?...stiamo a posto!!!
un caro saluto
ninomario
ci sono i corsi e i ricorsi storici perchè l'uomo non cambia mai, o se cambia lo fa in maniera impercettibile...forse solo un occhio distante, lontanissimo e obiettivo può vederlo..il ventennio nero...non è proprio uguale, e questo non significa che sia meglio...grazie Nino
ciò che preferisco: la prima parte che parla del passato e il fatalistico finale(dura la via per uscire dal magico cerchio), ma tutta ha in bocca l'amore perciò è vera quant'altre mai(parafrasando il tuo inizio:mi piace questa poesia), rich.
nella riflessione la storia lascia emergere solo la sua ripetitività, l'impermanenza domina, lasciando solo l'attrito del dinamismo e ricordi sfocati della miseria dell'essere.
Molto bella!
Un abbraccio
Ax
mi fa piacere se traspare l'amore da questa mia..spesso ho paura d'esser troppo amaro..grazie mia cara...ti abbraccio forte
vivere in luoghi pieni di storia aiuta a riflettere caro axel, forse a sdrammatizzare pure, anche se l'amarezza rimane..è questa la nostra vita..ti abbraccio, grazie ax
tutto cambia e resta uguale. In una città come Napoli l'antico convive col moderno , ci sono posti nei quali tutto sembra proiettarti indietro nel tempo e si ha la sensazione di camminare tra gli uomini del passato...più che corsi e ricorsi storici sembra che le varie epoche convivano. Ma forse solo a Napoli questa sensazione è così evidente.
bella e piaciuta.
un abbraccio
eos
io vivo a Roma da tanti anni, anche se sono nato a Napoli, e Roma, come Napoli, è ricca di storia...hai ragione, non sono i corsi e i ricorsi storici, almeno non solo, è una riflessione sul girar sempre intorno a noi stessi, fantasticando sul fatto che le pietre hanno realmente visto di tutto nel corso dei secoli, l'essere umano, con diversi vestiti, con diverse parole, forse sempre lo stesso...grazie cara eos
La descrizione della tua città non è dissimile a quella di tante altre. Peccato che non sono riusciuto a cogliere la particolarità che rende unica la tua città. O forse sono distratto? Un caloroso saluto. Fabio.
mi vien da ridere Fabio, hai proprio ragione..in effetti forse il titolo è sbagliato, ma mi piaceva, non ho parlato della mia città( Roma), ma di tutt'altro, ovvero delle antiche pietre, potrebbe essere effettivamente qualsiasi città d'Italia, son tutte piene di memorie...grazie, anche per la tua arguzia..ciao