PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 28/10/2010
Mi piace questa città
perchè le sue mura sanno molto
hanno visto passare carrozze e cavalli
straccioni e ladri
hanno respirato vite a milioni
gente che voleva solo mangiare
hanno visto amori disperati
gente finita impiccata
soldati ubriachi
stracciati da infinite guerre
Ora guardano tram e macchine
correre nelle nuove prigioni
le vite disperate
dei barboni che cercano riparo
e l'occhio lì in alto
sembra che sorride
eterno è il nostro andare e venire
eterno il ripeter le stesse cose
dura è la via
per uscire dal magico cerchio
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Hai rispolverato Giambattista Vico e il suo filosofare sui " corsi e ricorsi storici "...
semplificando il ventennio nero ci predice ancora quattro anni di azzurro...?...stiamo a posto!!!
un caro saluto
ninomario

il 28/10/2010 alle 09:48

ci sono i corsi e i ricorsi storici perchè l'uomo non cambia mai, o se cambia lo fa in maniera impercettibile...forse solo un occhio distante, lontanissimo e obiettivo può vederlo..il ventennio nero...non è proprio uguale, e questo non significa che sia meglio...grazie Nino

il 28/10/2010 alle 09:56

ciò che preferisco: la prima parte che parla del passato e il fatalistico finale(dura la via per uscire dal magico cerchio), ma tutta ha in bocca l'amore perciò è vera quant'altre mai(parafrasando il tuo inizio:mi piace questa poesia), rich.

il 28/10/2010 alle 10:20

nella riflessione la storia lascia emergere solo la sua ripetitività, l'impermanenza domina, lasciando solo l'attrito del dinamismo e ricordi sfocati della miseria dell'essere.
Molto bella!
Un abbraccio
Ax

il 28/10/2010 alle 10:35

mi fa piacere se traspare l'amore da questa mia..spesso ho paura d'esser troppo amaro..grazie mia cara...ti abbraccio forte

il 28/10/2010 alle 10:45

vivere in luoghi pieni di storia aiuta a riflettere caro axel, forse a sdrammatizzare pure, anche se l'amarezza rimane..è questa la nostra vita..ti abbraccio, grazie ax

il 28/10/2010 alle 10:50

tutto cambia e resta uguale. In una città come Napoli l'antico convive col moderno , ci sono posti nei quali tutto sembra proiettarti indietro nel tempo e si ha la sensazione di camminare tra gli uomini del passato...più che corsi e ricorsi storici sembra che le varie epoche convivano. Ma forse solo a Napoli questa sensazione è così evidente.
bella e piaciuta.
un abbraccio
eos

il 28/10/2010 alle 11:33

io vivo a Roma da tanti anni, anche se sono nato a Napoli, e Roma, come Napoli, è ricca di storia...hai ragione, non sono i corsi e i ricorsi storici, almeno non solo, è una riflessione sul girar sempre intorno a noi stessi, fantasticando sul fatto che le pietre hanno realmente visto di tutto nel corso dei secoli, l'essere umano, con diversi vestiti, con diverse parole, forse sempre lo stesso...grazie cara eos

il 28/10/2010 alle 11:44

La descrizione della tua città non è dissimile a quella di tante altre. Peccato che non sono riusciuto a cogliere la particolarità che rende unica la tua città. O forse sono distratto? Un caloroso saluto. Fabio.

il 28/10/2010 alle 13:00

mi vien da ridere Fabio, hai proprio ragione..in effetti forse il titolo è sbagliato, ma mi piaceva, non ho parlato della mia città( Roma), ma di tutt'altro, ovvero delle antiche pietre, potrebbe essere effettivamente qualsiasi città d'Italia, son tutte piene di memorie...grazie, anche per la tua arguzia..ciao

il 28/10/2010 alle 13:48