PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 22/10/2010
L'unico, vero dio
mi mollò una grassa
flaccida pernacchia
tra capo e collo
seguito da altri
centoquarantamila
dei
ovviamente falsi
e tendenziosi,
ma non per questo
meno pernacchiosi.
Allora
giusto per ripicca
divenni ateo.
( e come d'incanto
scomparvero.
A parte qualche
immaginetta votiva
che ogni tanto mi caracolla
sul callo.)
  • Attualmente 3.5/5 meriti.
3,5/5 meriti (2 voti)

Credo che ogni essere umano è attratto da un dio speciale. Il tuo ti riempie di pete, il mio Dio invece, ha dato la sua vita per me. Saluti.

il 22/10/2010 alle 10:40

l'unico vero Dio non fa pernacchie, doveva trattarsi di un'imitazione tra l'altro mal riuscita.
ciao
eos

il 22/10/2010 alle 11:56

da ateo non posso non condividere e aggiungo che le divinità sono frutto di visioni oniriche,( ispirate dal più becero irreale e irrazionale che anima i sogni),
di assetati di potere avverso disperati bisognosi e sofferenti.

il 22/10/2010 alle 12:08

Le divinità in quanto tali possono tutto, anche spernacchiare il genere umano debole e impotente al loro confronto. Ma il genere umano, con più decoro, può denunciare le loro malefatte, mettendole in versi e gridando: tu mi spernacchi ed io divento ateo, cosa possono contare le immaginette votive di volti soprannaturali, poveri resti di quanto è ormai scomparso. Metafora sul potere della nostra immaginazione capace di creare e distruggere dei a piacimento? Mi piace vederla così.

il 22/10/2010 alle 23:24

sei un fortunello!!!! sei beato tra i belati!!!

il 23/10/2010 alle 00:12

e chi te lo ha detto che l'unici vero dio non fa pernacchie? chi te lo ha detto?Forse superman?

il 23/10/2010 alle 00:13

grazie nino! finalmente un punto d'incontro!!!

il 23/10/2010 alle 00:14

la vedi bene.grazie

il 23/10/2010 alle 00:15