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Pubblicata il 18/10/2010
Di notte in cielo è spuntato il sole.

Sembrava il sole, era soltanto la morte.

Tutti quelli sopravvissuti, quella insolita tragedia l’hanno vissuta.

Chissà? Se riusciranno mai a dimenticarla.

Prima di notte il cielo era tutto nero.

Poi è diventato come il sole.

Infine di un beffardo viola.

La gente scappava verso il mare.

Per tanti, la via del male.

Cisterna in agonia accasciate sui binari.

Quella notte, qualcuno ha deciso.

Quella notte, qualcuno ha smesso di sognare.
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seguii attimo per attimo quel massacro rimasto impunito. La poesia è ricordo e anche denuncia.
In perfetta sintonia
un saluto caro
ninomario

il 18/10/2010 alle 10:14

Attraverso il tuo scritto così particolareggiante e veritiero mi hai fatto rivivere la tragedia di Viareggio......tanti hanno smesso di sognare ed altri ne stanno ancora pagando le conseguenze.
Ben scritta e assai toccante .......Amichevole saluto.....GABRIELA.

il 18/10/2010 alle 10:32

Tristezza, rabbia e impotenza scendono da questa poesia come scintille nel buio.

Voce

il 18/10/2010 alle 16:34