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Pubblicata il 16/10/2010
Sabbia sarchiata dal tramaglio
messi pescate sempre più scarne;
rabbia nel cuore: inizia il travaglio!

Pescatore che bestemmia e sputa
a voce troppo bassa perché Dio senta;
peccatore scaltro: la luna spunta!

Barca arranca fin sulla cresta
poi scivola veloce nel cavo d’onda;
parca si risparmia: che notte cresca!

Sorta ancor non è neppure l’alba
che rete ha issato sul logoro assito;
sporta magra: un polpo e un’alga!

Riporti le stanche ossa ora in porto
cigola sotto i piedi il legno marcio;
riparti verso casa: il polpo è morto!

Desta ti attende moglie, dorme tua figlia
asciuga il pianto al vento, fingi sorriso;
testa protesa a Bora: vola una foglia!
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Poesia di notevole contenuto umano esposta con risvolti sarcastici gradevoli. Molto piaciuta. Saluti. Giorgio

il 17/10/2010 alle 08:10

Un quadro particolare, piaciuto. E' veramente il ritratto di un certo tipo di pescatore.
Contiene inoltre immagini molto reali.
Complimenti, è stao bello e interessante leggerla.
Un caro saluto
Fabio

il 25/10/2010 alle 23:17