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Pubblicata il 12/10/2010
tu che sei nato in un lontano 1945,
sotto ad una pioggia di proiettili,
dei tedeschi senza cuore.
venuto alla luce nella grotta delle fate,
il proseguimento non è stato roseo,
all'età di 2 anni, sei stato abbandonato da tuo padre,
uomo vile e bugiardo.
l' unico affetto a tua disposizione,
fù tua madre e la nonna.
cupa e triste la tua gioventù,
a 13 anni a lavorare per mantenere la famiglia,
a te lasciata ingiustamente.
fino a che... un carnevale,
per colpa o per merito, di una manciata di corriandoli
conosci la donna della tua vita.
crei una famiglia,
quel nucleo completo d'amore,
mancato al tuo essere,
fino ad allora
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Versi molto sentiti. Ciao. Giorgio

il 17/10/2010 alle 15:31