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Pubblicata il 12/10/2010
Qualvolta gia viene la cagnetta
che abbaia tra i pazzi in pigiama
e il cielo s'ammazza di margine nero
nelle trombe di scale infiorate di gloria.
Che bei versi ebbero i morti ammazzati
nelle ammucchiate spolpate dai vermi
mentre tu immatricolata nelle steppe di Polonia
nel velo sonnecchi palpabile e sola.

Romano,Cristiano,Italiano
da duemila anni m'insegui
cercando la resurrezzione
sotto la mia kippah invernale;
ascolta già i vecchi ridono di te
perchè non hai letto e gia cominci
a cantare le vendette degli Dei
che misurano ad Acri.

Io possiedo me,
e me lo devo far bastare.
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