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Pubblicata il 05/10/2010
Squarcio nel mio ventre
scende putrido il coltello
la mia pelle come carta
scricchiola sotto quel taglio

la malattia ti ha fatto così
senza cuore, senza l'anima
e le mie viscere ora ingarbulgliate
s'arrotolonano nel marcio

tanfo di merda
la tua bocca espleta,
dal vuoto che dentro la tua veste
si riempie di nuovo sperma

l'inferno della tua mente
trapassa gli occhi della gente
azzera l'esistenze
brucia indenne
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