Squarcio nel mio ventre
scende putrido il coltello
la mia pelle come carta
scricchiola sotto quel taglio
la malattia ti ha fatto così
senza cuore, senza l'anima
e le mie viscere ora ingarbulgliate
s'arrotolonano nel marcio
tanfo di merda
la tua bocca espleta,
dal vuoto che dentro la tua veste
si riempie di nuovo sperma
l'inferno della tua mente
trapassa gli occhi della gente
azzera l'esistenze
brucia indenne