PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/10/2010
Stranita la carrozza
la strada tutta sbalzi e buche
a cassetta cocchieri ubriachi
strillano, bestemmiano,si picchiano
e dan di stomaco
dentro sballottati e muti
un lieve sorriso
passeggeri sonnacchiosi
beati, infelici
sporche le labbra di sogni
appena assaggiati
solo al mattino un senso di vuoto
presto annegato
in un sole sporco
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

la strada tutta buche è la vita che percorriamo pericolosamente e inconsapevolmente in una carrozza guidata da un destino cieco. C'è chi vive in una beata incoscienza e non si pone domande,chi invece vorrebbe capire il senso del viaggio soffre di più perchè senso non trova: rari sprazzi di luce(il sogno) sono subito offuscati dalla realtà.
l'ho capita così, come metafora della vita e del destino.
amarissima ma affascinante nella sua crudezza.
buona domenica Arturo
eos

il 02/10/2010 alle 11:51
Jul

Strepitoso quel "sole sporco". Un sole poco sincero, variegato e soffocato dal caos umano e dall'eco-sistema violentato ma immagine senza tempo che andrebbe riletta in tutte le ere, attraverso secoli d'umanità che, cambia, ma non si rinnova.
Un carissimo saluto, Giulia

il 02/10/2010 alle 11:53

da noi circolano ancora le "littorine" trenini a nafta degli anni 30 che non si collegano nemmeno con la reggiocalabria ma con strade che ricordano le mulattiere.Nessuno apre bocca, tutti 'ncantati del ponte che conducenti piduisti bestemmiatori assieme ad industriali di rapina vogliono ad ogni costo come vogliono termovalizzatori obsoleti, malfunzionanti e a prezzi inverosimili.
Tutto questo tanto altro dice il tuo scritto che m'ha toccato il cuore.
Grazie
un caro saluto

il 02/10/2010 alle 17:20

ha un sapore antico , da viaggio medioevale questa tua metafora così attuale di quel viaggio sempre uguale che è la vita.
ciao
lilli

il 02/10/2010 alle 17:45

Viaggio poetico/metaforico nella vita? Credo di si! Ben tornato all'Arturo dal pennello dark, che dipinge in nero ma non senza cesellare contrasti, che sono poi speranze, che non tutto sia così... il sorriso e i sogni esistono ancora sotto quel cielo sporco. Apprezzatissima!

il 02/10/2010 alle 18:13

Leggendoti mi son sentita immersa in un villaggio del far west

il 03/10/2010 alle 02:20

io, mio caro Arturo, leggo in questa tua poesia
l'interiorità di una persona forte e volutiva,
che in quella carrozza sballotta il suo pensare
strillando e bestemmiando perchè non accetta quello che vede intorno e quì mi fermo.
Buona domenica.
Marygiò

il 03/10/2010 alle 03:59

il mio intento era molto piu' limitato cara eos, ma sì, metafora della vita, forse si...le poesie sono anche di chi le legge, e poi lette con una tale partecipazione come quella tua...grazie cara eos, un abbraccio

il 04/10/2010 alle 08:51

un aspetto della nostra vita, quel sole sporco, molto importante per me...grazie cara Giulia, ti abbraccio

il 04/10/2010 alle 08:52

mi hai toccato il cuore anche tu Nino, con la tua partecipazione..ti ringrazio, ciao

il 04/10/2010 alle 08:54

grazie Lilli della tua partecipazione e condivisione..ciao

il 04/10/2010 alle 08:58

un semplice sbotto amaro sulla nostra vita, sul potere e la politica, ha la pretesa d'essere una fotografia istantanea, non ho pensato alla vita in generale..ma come dici sempre tu le poesie chissà da dove vengono e dove vanno, e sono sempre anche di chi le legge e le sa apprezzare..grazie caro sancho, un abbraccio

il 04/10/2010 alle 09:03

si, in effetti è vero, mancavano solo gli indiani...grazie principessa

il 04/10/2010 alle 09:04

Ci penserò cara Mary, interessante questa tua interpretazione...grazie, ti abbraccio

il 04/10/2010 alle 09:05

si percepisce con forza il realismo dell'immagine, che va forse oltre la riflessione e il giudizio, semplice dipinto di quello che la realtà è, con tinte spurie...
Un abbraccio
Ax

il 04/10/2010 alle 12:13

grazie axel. Un abbraccio anche a te, ciao

il 04/10/2010 alle 12:31

mi ha colpito la frase sole sporco piaciuta :-) ciao

il 04/10/2010 alle 18:08

grazie Astro, sempre gentile...ti saluto

il 04/10/2010 alle 20:34

Leggendo questa tua ,
mi hai riportato ai tempi lontani,
quando per andare a trovare la nonnina materna,
si partiva al mattino con la carrozza guidata dal conducente ed io piccolina ,
mi mettevo
a cassetta accanto a lui ,
per guardare tutto il percorso che ci conduceva
al paesino della nonna.

La tua chiaramente ha una matrice diversa,
fatta di simbolismi e metafore ..
Comunque interessante!
Ciao!
Dora

il 06/10/2010 alle 19:59

sei stata fortunata Dora, e quasi ti invidio un ricordo del genere..per una bambina il calesse deve essere una cosa bellissima, la stessa lentezza, lo sbuffare del cavallo, la natura che piano ti scorre davanti....lieto che ti è piaciuta, e ti ringrazio, anche per la confidenza che mi hai regalato..ciao

il 06/10/2010 alle 21:43

inizio racconto? avrà un seguito? stranita la carrozza ed anch'io ma mettimi a cassetta e vedrai se non vola la tua carrozza... anche se con i cocchieri mi troverei malissimo, ma interverresti tu e metteresti ordine, un gran sorriso divertito da rich

il 09/10/2010 alle 09:29

non ti lascerei mai a cassetta con quei tipacci dei cocchieri, anche se so che ti sapresti difendere...pensandoci bene in quella carrozza non ti ci vedo proprio, e forse non mi ci vedo nemmeno io, dobbiamo pensare di costruire veramente una carrozza tutta nostra, tutta per noi e piena di gente allegra e che ama veramente la vita, amici, con cui parlare di quello che ci piace, oppure stare in silenzio, e guardare il mondo e la sua bellezza...grazie magnifica, magnifica rich

il 09/10/2010 alle 16:03