Son segreti mal tenuti:
io, a disagio in mezzo agli altri
e sempre io, mai spontaneo.
Col tuo acume femminile
t’accorgesti subito
dei miei limiti.
Si capiva da quell’aria
debordante sufficienza
che prendevi quando
con i tuoi occhi alteri
(se non già distratti altrove)
andavi dai capelli non lavati
fino alle punte delle scarpe
del tuo indeciso spasimante.
Poi dai rimproveri scagliati
dal piedistallo dove t'avevo messa:
“Guardi le donne con troppa insistenza.
Inoltre, dai eccessivo peso
al giudizio altrui.”
Tutto maledettamente vero.
Ed ancora più penoso se detto
da chi volevo mi credesse
almeno un superuomo.
Ma tu, e la tua idea
– quasi maniacale, tanto ripetuta all’infinito –
d’essere amica degli uomini che invece
ti volevano per passione!
Dicendo: “L’amicizia fra uomo e donna esiste;
celebriamola con il nostro esempio”
tu facevi danni irreversibili
come principessa
che trasforma
principi in
ranocchi.
Quelle tue parole, sparate dritte
verso le gonadi dei maschi, impegnati
nel corteggiamento rituale, che scappavano
strillando come porci a cercare scampo
dal coltello castratore.
Nel mio caso
a stento salvo
ogni tanto controllando
che tutto fosse ancora intatto
(ma ingobbito, esausto, ferito nell’orgoglio)
mi rifugiai in fondo ai portici, a guardarti passeggiare:
prima la tua cagna, annunciandone l’arrivo; poi
l’incedere inclinato che tanto mi piaceva,
ma pure preoccupava perchè pareva
sempre che smarrissi il baricentro;
infine, i ciuffi neri al vento:
però a volte era solo
tuo fratello.
Poi, poco a poco,
impercettibilmente
come sempre avviene
nelle vicende dell’amore
superai anche quest'ossessione.
Ti trasfigurai dalla cronaca alla storia
ed infine al mito; assurta fra le prime cinquanta
o dieci o cinque deesse sul mio Olimpo; circondata
da tenui fiamme di candele aromi dell’incenso
e caldi arpeggi di flamenco.
Fino ad oggi
quando, all’improvviso,
t'ho offerto la mia mano (non credevo
fosse così semplice) per farti scendere su terra
e tuffarci assieme nell’acqua strana dei ricordi;
tu sorridi e, con grazia, accetti; così
nuotiamo assieme confidandoci
qualche segreto mal tenuto.
Allora, baby, dimmi:
ma è proprio vero che
i segreti son fatti apposta
per essere svelati?