PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/09/2010
nel mezzo ,al rallentamento di un passo

mi fermo con l'occhio
(mentre il mio corpo stanco
è percosso da un tremito
sul traballante mezzo
che lo trasporta nel consueto
e quotidiano percorso)
attrato è lo sguardo
da uno scritto
posto su di una campana,ma non di vetro
giallognola,atta allo scopo,
(riservata lei alla carta
cosi si presenta,affiancata ad un pioppo,
un pò sporca,pallida,
per la sua posizione non felice
sullo stradale ciglio
di fianco ad una nuova
rotonda ,l'ennesima).
ma di più non tedio l'ascolto vostro
e riferisco al lettore il caso,
con un verso
acchiapato a raso
perchè non cada nel silenzio.
nero sul giallo c'era scritto,
e qui sta il bello,
"valentina ti amo".
io ora sorrido
a tutto il mondo circostante,
rincuorata,
per fortuna
c'è qualcuno che ci pensa
ad esternare il suo sentimanto.
perchè ,e ribadisco
intorno a me
e nel ristretto
grigio spazio
è padrone assoluto e vacuo il sonno.
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anch'io vedo spesso queste scritte, spesso sono sgrammaticate, ma tutte si notano come dici, son fiori nel deserto...

il 21/09/2010 alle 12:34

nel presupposto tenero sono l'ammissione di un fallimento argomentativo, quante valentine ci saranno tante troppe, e leggeranno o già annoiate guarderanno altrove, non così si svuota la tua poesia on the road che stravagante quanto vagante è molto tua per fortuna, rich.

il 21/09/2010 alle 15:02

Riesci a fare l'insolito dal solito. Una cosa comune ( a pensarci bene forse non è più comune scrivere "ti amo" su un foglietto?...) diventata una poesia, una poesia particolare, che porta la tua impronta, il marchio ariele. Oramai riesco a riconoscervi dallo stile (finalmente qualcuno dirà... era ora...)
Con ventoso affetto
Fabio

il 21/09/2010 alle 17:04