non cala mai il vento
su questa costola
spinta nel blu
dove sanguina il corallo
ed è teso nel cielo
il volo dei fenicotteri
e maria l’assunta
dalla montagna vigila
sulle mille chiese
e sul calcare dei visi in preghiera
trasudano i vicoli
prepotenza di vita
nella città garibaldina
nell’assorta pace dei gatti
ai balconi fioriti di gelsomini