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Pubblicata il 30/08/2010
Mi porto il sole nelle tasche
insieme alla voglia d’essere uomo
in questo giorno che scatena pioggia
e non m’accorgo che mi bagna.

Sarà che ho ad ombrello
tutti i giardini che ho coltivato
nel vagabondare tra gli angoli del mondo,
lasciando semi ad ogni incrocio
e rami potati quando non nascevano fiori.

Ora che il tempo bussa alla mia porta
per consegnare una lettera datata,
cerco di non trovare della casa l’uscio
e scanso le gocce come un giocoliere.

Ho aperto il banco nella strada
e con tre carte sfido al gioco il clima,
metto la luce sotto il re di cuori
e nelle altre due le ore che ho davanti
per dare al fato la scelta a indovinare.

Lui non sa dei miei desideri
e del piovere che non mi bagna il volto,
cercherà il re per togliermi il sole
che continuo ad avere nelle tasche.
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bella grisby, una poesia originale che ha qualcosa di antico per il tema luce-ombra(pioggia). Rich

il 30/08/2010 alle 10:43

Mi porto il sole nelle tasche,
potevi già fermarti e sarebbe stata avvincente
bravo
un saluto
ninomario

il 30/08/2010 alle 13:01

hai un modo di barare che è meraviglioso.
bella e piaciuta molto.
ciao

il 30/08/2010 alle 14:16

il sole nelle tasche e la pioggia che non bagna il volto, e così ingannare il fato...un bel messaggio

il 30/08/2010 alle 15:30