PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 23/08/2010
E si sempre si,
un padrone non lo auguro
nemmeno a Dio.
Io già stanco solo a
vederlo in faccia,
meglio pensare
alle tette della figlia
che ogni tanto si affaccia sul balcone
per fumare una sigaretta.
Fhuuuuu,
Nunzio scaccola tre mignotte
mentre salda uno scaldabagno
e io cancello il palazzo
lasciandola nel vuoto
col posacenere in mano
in stravaganza meccanica.
Tre lumache sul filo spinato
si sciolgono al sole;
mi pettino nel fusto d'acqua
senza dare importanza
ai particolari.
Sabato mattina,
single al supermercato
a spendere un giorno
di lavoro.
Pasta e caffè,
sugo e gelato
una birra
e un volto di donna
da ricordare per la sera.
Era vecchio mio padre
perchè non accarezzava
più mia madre.
Le donne con i figli
piangono in fretta.
Primo e ultimo gemito
di pedate sui fianchi
questi padri che Santi.
L'ho ammazzato prima io
ma che importa,la morte
qui non c'entra proprio niente.
Il canile lontano schiuma di rabbia,
la città a guardarla bene non è
che mi faccia poi impazzire,
e' vero Pa' ?
Il cimitero di notte è un album
senza foto.
Si fa l'alba e anche loro
iniziano a lavorare.
Buon Riposo.
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