legittime le domande, legittimo il furore, lo stampo malriuscito, dil Dio che dorme...amara ed anche ironica
Rancore e domande... È tutto ciò che m'era rimasto dell'amore, ho tentato almeno di trarne qualcosa di buono su carta.
Il tuo rancore mi fa ricordare la reazione di quel
marito cornuto che, solo per far dispetto alla moglie,
si taglia gli attributi!
Se un Dio c'è sicuramente non è nè buono nè
cattivo, non è come fa piacere a noi, quel Dio è
solo l'espressione dei nostri desideri, un feticcio
che cambia a seconda dei gusti, degli usi e dei
costumi.
Io penso che il vero Dio debba essere ciò che
di immutabile può esserci negli esseri viventi.
La rima baciata è gradevole e nell'insieme è positiva
anche se sembra la malidizione dell'arrabbiato.
saluti
Era una maledizione, ed ero arrabbiato... Bene o male c'hai preso.
Fortunatamente il tempo ha cambiato tutto, questa è qui ora solo perchè mi sono appena iscritto e sto postando un paio di vecchi scritti.
Sempre carina, briosa ed espressiva in meravigliosa chiave classica. Saluti. Giorgio
Ti ringrazio nuovamente, la chiave classica è qualcosa che difficilmente riesco ad abbandonare: sono troppo affascinato da Dante.
Devo dire comunque che "briosa" è un aggettivo che raramente ho sentito usare per descrivere questa poesia.