Non sono un fiore che profuma,
non sono un gatto che t’intriga.
Come la nebbia
che rende inquieti gli occhi, io sono,
come la ghiaia
che stride sotto le suole, io strido.
Cercare?
Nella nebbia si cerca senza trovare.
Chiamare?
La ghiaia canta al ritmo dei tuoi passi
senza rispondere.
Da me puoi trovare ovattata luce
e fruscio di piedi lesti lungo i viali.
E se ti accovacci, scorrono tra le dita
acuti insieme a tondi sassi piccoli
in estate cocenti e gelidi d’inverno.
Però non nasconde la sua natura
la nebbia dorata a mezzogiorno
e non inganna con false morbidezze
la ghiaia pulita e fresca lungo il fiume.
Se apprezzi questo poco,
se questo poco riempie un quadro
che ti piace,
ecco ch’allora t’offro
amicizia e piccole parole.
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