Grave d’ ignoranza
avanza tra l’ erba e i sassi
della campagna.
Non mira oltre la fastidiosa mosca
che all’ orizzonte pian si porta.
Lui non se ne avvede
e a capo chino incede.
Sul groppo un fardello oneroso
il mulo tiene
che il suo raglio
accresce lieve.
Compiacendosi ad ogni passo
d’ esser forte e saggio
mette fin così a un viaggio
di cui non scorge il paesaggio.
E poi s’ accascia fiero sulle zampe
d’ un peso e d’ un cammin ignoto stanche.