amrarissima e sconsolata poesia, un lucido sguardo realistico sulla leggerezza umana. Mi ha colpito tanto la chiusa , con quel Buddah Winnie the pooh che è come dire: tutto diventa consumo, tutto diventa uguale, anche le cose piu' sacre in quest'epoca consumistica e stritolatrice di valori( Mi ha ricordato una canzone di Battiato di tanti anni fa che parlava dei Buddah che si trovavano al supermercato da metter sopra i comodini)
caro arturo, grazie come al solito per i tuoi gentilissimi commenti. stavolta vorrei pero' correggere la tua interpretazione. forse e' stata una mia mancanza di chiarezza. ed e' anche vero che il senso di una poesia e' quello che ogni singolo lettore ci vede dentro. o, infine, quel titolo, messo quasi a caso, e' invece determinante: aspetto quindi che quel "tu", se mai si presenta, ne sveli il vero (il mio) significato. ciao,