PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/07/2010
Questo piacere di carta vetrata
quest’eleganza di lamiera ondulata
ed i brividi dei milioni di volti incontrati
in azzurro cielo che s’allarga lontano
nel calore d’una sera avventata
che il passato diventa
cartolina illustrata
per sempre
e per sempre salvati
noi, gli adoratori d’Altrove
negando il Qui, l’Oggi, il Sé Stesso
con altalene e saliscendi d’umore
d’ignoto magnetico, poi vortici
che ci portano in groppa
d’un vento magnifico
a prostrarci davanti
alla figura dorata
del Buddha
Winnie-the-Pooh.
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amrarissima e sconsolata poesia, un lucido sguardo realistico sulla leggerezza umana. Mi ha colpito tanto la chiusa , con quel Buddah Winnie the pooh che è come dire: tutto diventa consumo, tutto diventa uguale, anche le cose piu' sacre in quest'epoca consumistica e stritolatrice di valori( Mi ha ricordato una canzone di Battiato di tanti anni fa che parlava dei Buddah che si trovavano al supermercato da metter sopra i comodini)

il 14/07/2010 alle 17:25

caro arturo, grazie come al solito per i tuoi gentilissimi commenti. stavolta vorrei pero' correggere la tua interpretazione. forse e' stata una mia mancanza di chiarezza. ed e' anche vero che il senso di una poesia e' quello che ogni singolo lettore ci vede dentro. o, infine, quel titolo, messo quasi a caso, e' invece determinante: aspetto quindi che quel "tu", se mai si presenta, ne sveli il vero (il mio) significato. ciao,

il 15/07/2010 alle 13:16