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Pubblicata il 06/07/2010
arretri fino al tuo margine
t'agguanta
sprofondi
e l'anima si restringe

tu ti fermi
ad osservare
le coltri

immobili
stanno
i cigli asciutti

e di quel sentiero
spazzato
rimpiangi i tempi

trattieni tra i pugni
quel cielo
divenuto per beffa
distante

non dal cemento
no da marmi
niente
solo in un alito di vento
tu ritornerai presente
per farmi piangere
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è come se le lacrime, ritornando, facessero uscire dal buio della disperazione, quasi una consolazione...ciao cate

il 06/07/2010 alle 08:16

bella davvero! Il dolore giunge come un nemico in armi e tutto il nostro essere si dispone a fronteggiarlo, come in assetto di guerra.
Ma la guerra non serve e il pianto sigla il "cessate il fuoco".Pianto che arriva all'improvviso, quando un alito di vento riporta la presenza della persona che non c'è più.
Ho pensato alla morte di una persona cara e alla visita alla sua tomba.
un abbraccio
eos

il 06/07/2010 alle 16:07

il dolore lo conosci e lo riconosci nel dolore degli altri ,ti attraversa e permane come tela di ragno ,brilla di lacrime espresse e sembra che si dissolva con il tempo dei bei momenti ,ma lento ed inesorabile ritorna ,c'è tutto il mondo coinvolto nel suo nero manto ,un abbraccio a tutti ,cate

il 08/07/2010 alle 11:27