Che colore dovrebbe avere,
la notte?
Quello di una ferita nel buio
il giallo di un lampione
con una troia in mezzo
il colore dei tuoi piedi
quando gli occhi ci cadono
sopra
quando le luci fanno eco
sulle tue pupille tardive
quando le macchine corron veloci
e ne vedi solo i fari
e tutta quella frenesia, non sai come,
ti rilassa
il pallino rosso della tv
che illumina le notti senza sonno
i contorni del tuo amore
che diventano quasi azzurri
il muro nero a pois bianchi
dove cerci nasi, bocche, occhi
il grigio della nebbia del mattino
che,
come l'amore
sparisce
appena ti svegli per davvero
il giallo,
il giallo forte della notte
quando la vita sembra avere
la forza dei miti che vengono
dal nord
il giallo di quando non ricordi
cos'è che era giallo
ma solo che era giallo
il rosso di quel bar
il verde di quel fosso
il marrone di quel fango
dove sei scivolato
dopo aver deriso
chi vi era scivolato
il nero
che come la notte
assorbe tutti i colori
di cui è fatta la luce
e quindi è tutto
e quindi è niente
e quindi la notte
(come tutto)
ha il colore di quello
che ci metti
dentro.