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Pubblicata il 04/07/2010
Guarda com’è selvaggio
questo mio nulla di pensiero.
Oddio sto impazzendo
sguarnendo smembrando
giacendo crollando
vivendo ansimando
morendo – ma quando ? –
svolgendo un rimando
compiendo uno sguardo
cantando un mio canto.
Ma forse è un gerundio,
il mio cuore,
un verbo soltanto.
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Versi di grande intensità poetica.
un pensiero che vive ansimando,
impazzisce, muore
dirompe nel cuore.
Bravo!
Dora

il 04/07/2010 alle 06:40

"forse è un gerundio il mio cuore" e le azioni sono una ridda di atti in fieri che nascono l'uno dall'altro e abortiscono senza trovare compimento in un ciclo che non ha soluzione di continuità.
bella davvero e la lettura di tutti quei gerundi dà proprio la sensazione di un moto perpetuo che toglie il fiato!
ciao eos

il 04/07/2010 alle 10:17

il paradosso dei primi due versi si coniuga perfettamente col titolo, il resto è un ipotesi aperta...paradossale, enigmatica, un pò zen

il 04/07/2010 alle 16:15

Grazie Dora.
A volte il mio cuore è uno scherzo.
Grazie

il 05/07/2010 alle 08:00

Esatto, è un ciclo infinito, un gioco di parole. Qualcosa che dura un attimo così intenso da sfiorire all'improvviso. E' tutto un gioco, l'eterno.
Grazie mille eos.
Moreno

il 05/07/2010 alle 08:03

Hai ragione, forse è un paradosso. Guardare un nulla di pensiero selvaggio. Il nulla è la chiave. "Un po' zen"mi piace.
Grazie di cuore.
Moreno

il 05/07/2010 alle 08:05

moreno morendo, l'infinito terreno è il tuo spalancarti verbale al pensiero senza guida, così l'ho colta ed è una parte di te molto interessante, ciao da rich

il 20/07/2010 alle 13:18

Cara rich, scusa per il ritardo...E' vero. Tutto questo è follia verso il nulla, altalenarsi di fughe senza senso, come le nuvole.
Grazie
Moreno

il 04/08/2010 alle 23:49