Vorrei dirti “Ti amo”
non come te lo dicono gli altri,
con le parole usuali,
grevi di secoli, di lagrime e sospiri;
vorrei dirti “Ti amo”
con parole divine,
di quelle che le stelle
si mormorano tra loro,
di quelle che le api
sussurrano alle corolle dei fiori,
le stesse che il tempo
confida all’eternità.
Vorrei dirti “Ti amo”
con le parole che le falene
danzando impazzite di luce
sospirano d’estate ai lampioni
per i boulevards di Parigi,
più ardenti di quelle che la Senna
nelle sere d’estate bisbiglia
agli innamorati perduti nei sogni,
mentre la Tour Eiffel
in lontananza ammicca.