WoooW! Dottore. che cos'e' quella?
La siringa.
E cosa dovrebbe succedere tra me e quella minaccia appuntita?
Le verra' somministrata una dose di Venezia.
Faceva freddo e la barca della frutta dondolava all'approdo
docili onde di rimessa dal canal grande sfioravano
la vecchia chiglia sbiadita.
Andiamo corpo mio torniamo a casa con questo passo da infante
gia' stanco di imparare a camminare.
Sommerso da giochi e artefatti, barche telefoni-pubblici negozi
avvolti nella notte pozzi fontane in disuso vecchi ponti e marmo rubato
Sollevati se puoi sguardo a rimirar la luna immaginala del colore che vuoi
la distanza e' un illusione questa notte, fatti accompagnare
sonnolento da colei che il coyote sublima e che il leone teme.
Sorseggiando l'aria salata riarsa la gola e le bestemmie soffocano le arterie
di questo fulgido istante sotto al lampione in Sacca de la Toletta
contando le distanze che mi separano dalla mia porta.
Come un prigioniero che segna con le unghie sul muro i giorni al suo rilascio
porto i lividi sulle dita e il calcare di questa citta' mi corrode le ossa.
Faceva freddo e il ponte dell'accademia offriva quattro possibilita' di suicidio
come al solito decisi quella meno corggiosa. La strada verso casa.
Rimasi a guardare quel panorama riciclato attraversato dai fantasmi
del vento verso il Bacino di San Marco...
Cosa fai piede? ti pare il momento di staccarti dal nostro corpo?
Abbiamo degli obbiettivi tu ed io? e poi le mani il culo e la testa potrebbero prender l'esempio
e scappare per sempre ribellandosi alla natura cosi perfetta e irriproducibile.
Almeno ridammi le scarpe, mi sono costate un'occhio della testa!
Ma guardatevi intorno miei occhi mie mani mia braccia mie gambe
Guardate quella stramaledetta chiesa della salute
come ci impone la sua bellezza come scorre lento questo canale
che e' verde anche di notte come ogni palazzo istighi il nostro timore
la nostra meraviglia insieme
in un cocktail alcolico di membra e passato di vigore.
Faceva freddo quella notte ed il ponte era mio l’accademia era mia
Il Canal Grande San Marco La Salute Carezzonico San Giorgio i Topi
Le Bricole la Luna...era tutto mio... Venezia era mia.
Steso morto squartato in pezzi ero come non mai, suo in overdose.
Dottore mi faccia un’altra iniezione non temo piu’ quell’ago appuntito.
A.B