Aria fresca
entra dal cielo azzurro
colpisce la sinistra del mio viso
fa rizzare i pelumini
della coperta di cotone
e dopo un liberatorio
balletto per la stanza,
(divertito il lampadario
leggiadre come tutù di ballerine
tutte le ragnatele
spaventati col culetto in aria
i minuziosi ragni),
mulinella finalmente
sul cocuzzolo del mio naso.
Fuori ci sono rondini
e radici nella pancia della terra
e qualche angelo scontroso
e gente ugualmente lavora
ripara interruttori e s'incasina
oggi primo Maggio
del duemila e rotti.