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Pubblicata il 28/04/2010
Muto chi ricercò il senso è rimasto.
Azazel ora avanzi, il Sud gli spetta:
Dimmi Zos, dove siede l'Alfabeto?
Che sieda sul mio cuore? Più su o in basso?
Ho nel silenzio un lampo. Ecco, Egli viene.
È meglio che io mi sieda e attenda. O agisca.
Perché è comunque il vuoto. Vedi, Figlio,
Luccica nel buio questo nero inchiostro,
Utilmente la penna lo cosparge
Fluttuando sulle note del mio flauto.
Bianca, la mente delle folle scende,
Neve sul più profondo sonno – e il nero
Inchiostro è il Disprezzato: Zos il nero,
Vieni dal Nord, perché il Sud ti compete!
Soltanto l'Alfabeto è confusione,
Tu confusione: Io & Tu una convenzione
Oppure convinzione. Con la penna
Rompi vuoti cartacei e bianche nevi,
Zos, del piccolo Me chiave perduta.
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