E di te mi ricordo,
come ricorda l’esule
la terra del suo primo vagito.
E mi ricordo di te
e dei miei sogni.
che ancora, come aborti, mi perseguitano.
Mi perdo nei miei passi sull’asfalto,
lenti e vuoti: dove sei?... dove sarai?
Ah, quanto male mi fai!
E quanto te ne faccio io!
La vita passerà, e non ce ne saremo accorti.
Eppure mi ricordo di te…
E per te mi strugge e distrugge
un’ignota e insieme nuova tenerezza:
col dolore per poco questa vita
ci tiene ancora uniti,
ma dopo ce ne andremo lungo il fiume,
tu da una sponda ed io dall’altra sponda.
Lo so, nessun ricordo
a entrambi sembrerà valga la pena
di passare dall’altra parte.