PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 19/04/2010
gli asiatici, milioni di milioni.

tanto piu' i loro ratti:
non gialli ma grigi, per vicoli
dove umido ristagna in notti
di curry ed ibisco.

io amo questi ratti:
discreti, degni, assertivi,
fulgido esempio di vita neotenica.
ci converso, sghignazzo, banchetto
nascosti ai gatti randagi
dietro la ruota di un riscio'.

anch'io
topo del mare di andaman
con denti a crescita indefinita
sguardo catarifrangente
che ripete sotto voce
le parole di beyonce:
"la fiducia e'
come uno specchio:
una volta rotto, non si puo'
piu' riparare"
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Io dico che, se ti va, potrei essere Cenerentola e tu, se ti derattizzi, potresti invitarmi al ballo. Ci manca solo la zucca, dal momento che di cavalli bianchi ne avrei a gogò.
Lo specchio apparteneva ad un'altra favola: lasciamolo lì.
Che ne dici?

il 19/04/2010 alle 13:00

Ma non sai quanto sono importanti i topini per Cenerella? E per la zucca, non ci sta problema, c'e' la mia testa. Lo specchio, si, buttiamolo via. Per cocci e sfiga non preoccuparti, ti proteggo io.

il 19/04/2010 alle 15:07