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Pubblicata il 17/04/2010
scordi di di baciarmi sempre più
là fuori non è vita per te, io solo
so come t'addormenti come ridi
sono sempre stati compiti miei,
le dita sul mio labbro mi gustavi
eri la prima a saziarti l'ultima a
finire, ora smetti torna indietro
fingi d'aver dimenticato i guanti
voglio un abbraccio lento dolce
da vecchi amanti, ricordi il film
"Prigionieri del passato"? Smith
o Smithy adesso sono io
tuo prigioniero l'ammetto
senza memoria dei tempi felici,
prigioniero di lusso però
in una casa che non sorride,
leggo il giornale e mangio e
dimentico quel che ho fatto.
Ogni giorno credi ogni giorno
mi chiedo senza più scopo
davanti ai fiori che non ami
se durerà almeno il tempo
di una sigaretta senza filtro,
voce bionda assente la tua,
il treno tarderà o lo perderai,
potrai lasciarmi e per quanto.
Non rendermi avare altre ore
non sperare di soffrir di meno,
questa vita è a carico di altra.
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"voglio un abbraccio lento dolce
da vecchi amanti" "voce bionda" e la chiusa, über alles!
Ciao
Ax

il 17/04/2010 alle 15:17

questo qui chi è? Mi sembra una persona che ha scelto di soffrire in due anzichè da solo, che preferisce dimenticarsi anzichè dimenticare l'altra.Lei è una meteora che ogni tanto, senza preavviso, sfiora la vita di lui senza lasciar tracce nel senso che prima e dopo non c'è differenza in lui:sempre la stessa incertezza e sente di essere in attesa di lei anche mentre lei è lì, perchè la sua voce è solo suono di corde vocali .E' lui a soffrie ora ma non speri lei di non soffrire mai ,perchè una vita a carico di un'altra vita diventerà prima o poi vita che verserà"gli assegni di mantenimento" ad un'altra ancora.Sembra che lui lo consideri fatale.Quando dice"ora io prigioniero" evidentemente prima è stato carceriere di un'altra vita o di quella di lei.
Aspetto lumi! i tuoi personaggi sono intriganti!
baci eos

il 17/04/2010 alle 15:48

questo è Neil, alto magro castano chiaro, viso freddo anglosassone, ancora piuttosto giovane, ed è vero che soffre in due anzichè da solo, ama più il perdersi dell'amore che non l'amore stesso, il riferimento al fim è la mancanza di memoria del protagonista che qui però è data non dal trauma di una guerra mondiale ma dal bisogno di tirare il fiato, di lasciare alle spalle la razionalità per vivere spontaneamente, almeno come può chi spontaneo non è più.
Lei è molto Emma Bovary, il treno, i guanti...
Non sono sposati. Questa vita è a carico di altra=lasciarsi farà soffrire altre persone.
Sognare non è un delitto ma comincio a vergognarmene molto...
baci rich

il 17/04/2010 alle 16:22

già loro sono del nord Europa, non è ch'è meglio è solo così. Ciao grazie rich

il 17/04/2010 alle 16:25

molto bella cara rich, la malinconia la copre come un lenzuolo, sento una voce calda e profonda, molto triste...ciao

il 17/04/2010 alle 17:46

e perchè dovresti vergognarti di sognare? Sognare è un'attività sana e salutare come lo è la ginnastica per il corpo! Un sano esercizio di sogno aiuta la mente il cuore e l'anima a non appiattirsi e ingrigirsi! Poi si torna coi piedi per terra ritemprati e pronti ad affrontare la quotidianità!Come una bella corsa o un passeggiata in un parco danno ossigeno a corpi stanchi così il sognare rinvigorisce lo spirito.Te ne consiglio almeno un'ora al giorno!
baci eos

il 17/04/2010 alle 19:18

mah triste non so, la voce sì la sento anch'io per forza, ciao rich

il 17/04/2010 alle 19:30

Atmosfera davvero intrigante in questa poesia...dolcemente malinconica l' aria che si respira e che gravita intorno alla " voce bionda "..mi ricorda proprio film in bianco e nero...bella. Ciao, Sabry.

il 18/04/2010 alle 18:56

grazie Sabry da rich

il 18/04/2010 alle 19:07