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Pubblicata il 17/03/2010
Eccoti, fiera bestia dai verdi aculei acri
Mi avvolgi nel tuo abbraccio
Caldo come il sangue che fai sgorgare dalle ferite aperte dai tuoi artigli
Li sento nella mia schiena ed entri a far parte di me
Avventi le tue lame sul mio collo
Si fanno spazio tra la mia carne
Come un bimbo si fa spazio verso la vita dal buco che lo partorisce
E il dolce nettare della vita ti delizia
Più del sesso
Più del vino
Più dell’oppio
Bevi avidamente dalla fonte del mio dolore
Sento le tue fauci arse inondarsi
Vedo il tuo occhio vitreo scavato da crepe rosse
Hai un occhio stupendo
Grigio e rosso come il sangue sull’asfalto
Profondo come l’oblio della depressione
Ti sorrido ed attendo che tu finisca di farmi rinascere
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