Io odio il bianco: adoro il color fosco:
quel dalla tinta scialba, che si spaccia
come fratello mio, lo disconosco,
né so che vi sia alcuno al quale piaccia,
tranne le opime damigelle, losco
friguro ambiguo dall’insulsa faccia.
Noi mori, invece, come riconosco
e qui proclamo, non forniam bisaccia
che inorridire faccian le bilance;
noi soavi ascendiam sin nei precordi
di chi ci ama, e non ci è punto grata
la distinzion fra uomo o donna: guance
d’ambo baciam, con sapidi ricordi:
lui èil Caffè ed io la Cioccolata.
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