PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/03/2010
Non m’importa più di auto sportive,
di gatti e quadri.
Non m’interessa come allora
la pittura , la poesia,
gli oculati investimenti,la pelle liscia ,
la faticosa gara sulla malattia così feroce.
Per esser l’io di ieri e del passato,
m’impongo ancora di provare
davanti ad uno specchio stanco,
orecchini freddi di metallo inerte.
Per esser l’io di ieri e di passate ansie,
come nelle arrabbiature più remote,
provo a lustrar scarpe pulite.
Per esser l’io di sempre
provo a far cose prese dal passato,
ma non so’ per quanto.
La vita è come un disegno sfumato
ed ovattato ogni
possibile desiderio o sogno
ormai senza un progetto che
possa durare più di un giorno.
Soltanto voglio riempirmi gli occhi
di colorati fiori
e corolle bianche e gialle
che chiamano al sorriso,
petali blu e rosa
che durano poco o niente,
che son magnifici
nonostante l’effimero destino
così come spero d’esser io
davanti ad uno sperato e lontano Dio.
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bellissima per intensità, profondità, introspezione...ciao gilella

il 17/03/2010 alle 08:04

Grazie del tuo commento.
Gilella

il 17/03/2010 alle 18:30