PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 07/03/2010
Le scarpe di mio padre sono immobili
e leggere. Quanta strada sotto i tacchi consumati,
quanto peso hanno portato nei giorni vagabondi.
Le scarpe di mio padre ne hanno visto di sudore
e di fatica.
Stanno ferme appese al filo del ricordo di un amore
nato all’ombra dei vent’anni,
nato all’ombra di un dolore.
Le scarpe di mio padre l’hanno visto risalire
quest’Italia benedetta per cercare un po’ di pane,
sopravvivere al tempo e alla vertigine.
Rimane quel passo gentile, educato, che svanisce in lontananza.
Ed io che resto, amo mio padre
e la sua mancanza.
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Spero....che tuo padre (dovunque esso sia) possa ascoltare/leggere queste parole. Ascolta....la sua risposta sta arrivando...direttamente...nel tuo cuore.

il 08/03/2010 alle 01:12

io scrivo di mia madre tu di tuo padre. Mi ha commosso. Questo volevo dirti prima d'andare a dormire, che il dettaglio è dolce e il passo gentile che svanisce in lontananza così come le ultime due righe mi lascia qualcosa d'insperato.

il 08/03/2010 alle 01:36

Grazie mille...spero anch'io che dal mio cuore arrivi alla sua anima, e che ritorni anche solo una sua sensazione, dovunque sia,tra eternità di cielo, in angoli di pioggia. Grazie di cuore. Moreno

il 08/03/2010 alle 19:50

Sono senza parole. Questo tuo commento mi lascia un brivido, come quando nelle sere d'autunno tira il vento dai boschi. La coincidenza delle poesie rasenta la dolcezza. Ho perso entrambi i genitori a 25 anni. Mi mancano molto. Me li immagino così, allontanarsi, di spalle, lentamente guardandomi.
Ti ringrazio infinitamente, per aver capito. Moreno

il 08/03/2010 alle 19:57

ho scritto una storia di un ragazzo che torna al mondo per trovarsi finalmente una madre. Io li ho persi da grande e da molto tempo eppure ancora mi rendono consapevole dell'avventura da soli.
Hai immagini molto belle, una grande ricchezza, tienila stretta a tutti i costi e belle cose da Antonella

il 24/03/2010 alle 19:02

Ciao Moreno

Gesù è mio Padre
Egli tiene molti figli
Adotta tutti che il vogliano
E ci marca con Suo Sigillo
Per nessuno ci tocar/maltrattare
Se non per Sua Gloria manifestare
Medica nostre ferite
E ci riempe di amore
Gesù ti ama tanto
Chiedo/prego che benedica te
E su di te Sua Luce
E che (come me) ami la Gesù

ti abbraccio,
claudia

il 01/07/2010 alle 13:09

mi piace la mancanza di retorica, questa visione di un affetto inserito nel mondo, e la chiusa...veramente struggente

il 05/07/2010 alle 08:20