HA scavato nella pietra quest’evento
ed ha violato l’essenziale.
Ferite leccate da millenni
si sono aperte
e l’osso macilento
ha mostrato il terrore della morte.
Il dramma si è concluso.
Definitivamente è calato il sipario della speranza.
Pieno è ora il vuoto.
Profondo è il dolore del superstite,
testimone assurdo e assente
di uno squallore senza fine,senza tempo,senza nulla.
Le crepe pur minime delle cose
rovinano il cuore irrimediabilmente,
e certificano che si può scampare al pericolo,
ma non al cammino
di una storia vile e malversa,
asociale, disumana.
ninomarioscotece
Qualche giorno dopo il terremoto
Novembre 1980