PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 19/02/2010
Soffio del più piccolo sasso, il sangue.
Setoso d'indice e all'unghia cieca
ciò che è morto allarga, ruvido d'ere.

Lampo di vipera da scoprirne il sonetto,
avevi dolce stretta per noi corvine,
dell'animale del mondo la dolce stretta.

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("Era un giorno di sole
quel giorno
che vennero nel bosco a giocare.
Ma restarono sedute un'ora o più
e mai dissero ad alcuno ciò che videro")
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piaciuta per il mistero, le allusioni fuori e dentro parentesi, mi ricorda quelle sorelle che a x factor cantavano con le orecchie a punta, le parole scorrono elegantemente

il 19/02/2010 alle 09:34

Si, conosco. A dire la verità sarebbe ispirata a questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Picnic_ad_Hanging_Rock ma se a te ricorda altro va benissimo lo stesso. Anzi, meglio. E' proprio quello che voglio. Hey, dimenticavo di ringraziarti.

il 19/02/2010 alle 15:14

le Yavanna? oddio! ODDIO!! argh!

il 19/02/2010 alle 19:37

Sei un MALEducato. Ognuno con il suo background, Ghissi. E poi tu zitto, che sei rimasto allo shoegaze ;)

il 19/02/2010 alle 19:42

a parte che è tornato di moda abbestia... non è che se ascolto *anche* gruppi degli anni '80 questo mi preclude di ascoltare quelli degli anni '10. :-)

il 19/02/2010 alle 19:47

a castorius e all'autrice: non è il mio background per nulla ma solo uno spunto di conversazione, dispiace averla sciupata, saluti comunque da rich

il 20/02/2010 alle 14:33

Seh, buonanotte. L'unica conversazione possibile, allora sarebbe stata: non c'hai preso per niente.

il 20/02/2010 alle 18:51

io non parlo così e non dico buonanotte a nessuno, piuttosto addio

il 21/02/2010 alle 18:08

So long.

il 21/02/2010 alle 18:16