PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 11/09/2002
Potevamo scinderci come particelle e creare un altro essere,
potevano depositare uova, che poi schiudevano da sole,
potevamo generare senza alcuna partecipazione corporea,
invece no,
noi abbiamo avuto l'onore di sentire la vita nel grembo.
In noi il miracolo della nascita, avviene con il più semplice dei gesti, amarsi.

Noi possiamo parlargli mentre lui dorme placido come una piccola gemma,
noi possiamo sognare di lui, mentre lui sogna di noi,
noi possiamo cantare una dolce ninna nanna, e rendergli il cammino felice,
noi possiamo ridere trasmettendogli amore,
noi possiamo attenderlo con la gioia nel cuore,

noi lo diremmo a tutti, che aspettiamo un bimbo
noi lo diremmo a tutti, che non esiste gioia più grande
noi lo diremmo a tutti, che la nostra vita, sarà da quel momento in poi più sacra, perché avremmo da difendere lui

a noi l'onore di soffrire affinché lui venga alla luce,
a noi l'onore di capire la grandiosità dell'attimo,
a noi l'onore di stringerlo ancora tutto sporco appena sbocciato,
a noi l'onore di commuoverci, quando caldo caldo si accovaccerà sul nostro petto,
a noi l'onore di osservare il suo primo sbadiglio di stanchezza

a noi l'amore per crescerlo
a noi l'amore per sopportare le sue piccole monellaggini
a noi l'amore per insegnargli l'amore

a noi è stato dato il compito più alto quello di custodire una vita,
a noi è stato dato l'insegnamento più grande,
l'esempio di come Dio ci ama, lo abbiamo sotto i nostri occhi.


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Molte volte ho invidiato il vostro senso di madri..
molte volte ho invidiato le emozioni di questi eventi...
;-)
M'

il 11/09/2002 alle 12:06

L apoesia è bella.
Ma forse, gentile amica (giovane, presumo) non sai che gli etologi definiscono la femmina come un assassino predatore a sangue freddo.
Anche per difendere i cuccioli e tutelare la maternità.
Ma assolutamente razionale nei sentimenti. Capace di ogni cosa pur di affermare la sua maternità e (apparente) debolezza.
Connotazione della quale ne sei conscia ma che manca nella poesia.
Brava, anche per questo.
N.

il 12/09/2002 alle 00:49

Il mio era un inno al sentire, ma come ben saprai ogni essere umano ha un suo singolare ed unico modo di ascoltare, pertanto concordo con te nel dire che nel mondo, purtroppo esiste molta finta maternità, molte debolezze celate dietro la nascita di un bimbo.
Pensa solo di non fare di tutta l'erba un fascio;))

il 13/09/2002 alle 23:01

A voi uomini è dedicata un altra magia, forse meno comprensibile visto che non sentite la gemma della vita nascere in grembo, ma il vostro legame con i figli diviene (quasi sempre ci sono le eccezioni) immediatamente intimo e trasparente, amo vedere i papà che accarezzano i pancioni.
Un bacio

il 13/09/2002 alle 23:10

Era il mimimo visto quello che passiamo ;))) bisognava pur vedere un lato positivo.
Grazie.

il 13/09/2002 alle 23:13