Ho rubato stanotte il tuo dolore
dal cesto inondato dai ricordi
e l’ho portato via nel grembo.
Ho nuotato tra l’onde scosse
del tuo lacrimare i giorni
assaporando il sale che li opprime
e mi son pianto i tuoi sospiri
che al buio hai sempre consumato.
Ho riportato il raggio della luce
a riscaldare le tue fredde stanze
per scartare con sorrisi le pareti
così che un cielo azzurro le colori.
Ho rubato l’ansia ai tuoi risvegli
per consegnare al viso impaurito
mani ferme a carezzare il cuore.
Ho rubato tutto il tuo dolore
ed ho gettato le ore disperate
tra i flutti del fiume della vita
così che affoghino alla svelta
e dei tuoi occhi si rispecchi il sole.