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Pubblicata il 01/02/2010
Lo zefiro carezza
i tuoi biondi capelli,
portandosi dal bosco,
l'umido odor del pino.
E stai così seduta,
al sole del mattino,
su un masso ch'è caduto,
chissà da quanti anni.
"Mi ami?" chiede lei scherzosamente.
"Ma certo, tu lo sai che ti adoro,
come potrei non amarti stella,
se hai tra i capelli, fili d'oro".
Sorride e balza giù dal grande sasso,
si perde in un sentiero tra le felci,
arriva ad un ruscello d'acqua pura,
che attira e poi disseta ogni creatura.
Leggero mi avvicino e poi le chiedo:
"E tu mi ami?" con fare pensoso,
mi bacia sulla bocca, maliziosa,
mi abbraccia e sulla terra mi sospinge.
Rimane il dubbio ma lei non s'avvede,
e ride, e corre, e ama ma non dice,
ma l'amo tanto io da quant'è bella,
tanto l'amore illude e poi abbandona.
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