PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 25/01/2010
Saranno nel tuo novello cielo
privato dalle piogge dell’ardore
tutte le inquietudini vissute,
si disperderanno come nuvole
e riavrai quel celeste limpido
che negli occhi ti dimorava.

La notte non troverà sussurri
a rimbalzare nell’eco dei silenzi,
soltanto il mutismo dei ricordi
come unica cicatrice al sonno
e tra le mani che non dimentico
le pieghe d’un cuscino vuoto.

Nella via che abita i tuoi giorni
ogni curva sarà lasciare indietro
le attese attraverso le persiane,
il peso di un rapporto affondato
tra le tempeste dell’indifferenza,
un veliero senza alberi e timone.

Ed io che avevo puntato il cuore
nella partita del gioco della vita,
per i tuoi pensieri sarò lo zero,
l’assoluto nulla nel cui riflesso
non nasceranno mai le lacrime,
che sfuocherà lento nella nebbia.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

è terribilmente bella. terribilmente amara.
eoskarma

il 25/01/2010 alle 22:23

una poesia scritta con parole difficili ma chiare
nel senso che hai saputo esternare i tuoi più
intimi sentimenti chiave dell'io interiore.
lettura molto piacevole.
un saluto.
marygiò

il 26/01/2010 alle 07:04

che dire? Mi è difficile analizzare qualcosa che considero perfetto. Mi rimane solo l'emozione, ma questa non è comunicabile

il 26/01/2010 alle 08:16