Saranno nel tuo novello cielo
privato dalle piogge dell’ardore
tutte le inquietudini vissute,
si disperderanno come nuvole
e riavrai quel celeste limpido
che negli occhi ti dimorava.
La notte non troverà sussurri
a rimbalzare nell’eco dei silenzi,
soltanto il mutismo dei ricordi
come unica cicatrice al sonno
e tra le mani che non dimentico
le pieghe d’un cuscino vuoto.
Nella via che abita i tuoi giorni
ogni curva sarà lasciare indietro
le attese attraverso le persiane,
il peso di un rapporto affondato
tra le tempeste dell’indifferenza,
un veliero senza alberi e timone.
Ed io che avevo puntato il cuore
nella partita del gioco della vita,
per i tuoi pensieri sarò lo zero,
l’assoluto nulla nel cui riflesso
non nasceranno mai le lacrime,
che sfuocherà lento nella nebbia.