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Pubblicata il 23/01/2010
credette nel confortevole buio della placenta,
nel big bang d'una luce ed urlo, nel seno sgocciolante
della madre, nell'angelo custode ed i mostri della notte,
nei calciatori che segnavano all'ultimo minuto, in un
bacio sulla guancia, poi alla bocca, in Dio, Krishna,
Buddha e l'utopismo libertario, negli stili musicali,
nelle angiosperme, in se stesso, in niente, nelle
droghe che gli derap libero, a chi gli diceva le menzogne, nel
suo cane seppellito sotto un bosco
di castagni, nel superuomo
e l'esserci in commercio, nell'elogio
della fuga, il terzomondialismo, la tirannide
del sesso, nella sua donna, i suoi figli e tutt'insieme
la famiglia, i raggi B balenanti alle porte di Tannhäuser,
nel lavoro e nel risparmio, l'assurdità dell'esistenza,
ed infine nella morte, l'unica mai smentita.
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E no, no, no!!!
Il necrologio no! Mi turbi....

il 23/01/2010 alle 14:35

Ebbene si, questa potrebbe essere una delle ultime poesie di questa mia vita... Per te e tutte le fans che piangeranno sulla mia tomba, questa è la versione riveduta e corretta (non disperatevi, mi reincarnerò in un opossum o un lombrico, che per fortuna non scrivono poesie):

credette nel confortevole buio della placenta,
nel big bang d'una luce ed urlo, nel seno sgocciolante
della madre, nell'angelo custode ed i mostri della notte,
nei calciatori che segnavano all'ultimo minuto, in un
bacio sulla guancia, poi alla bocca, in Dio, Krishna,
Buddha e l'utopismo libertario, negli stili musicali,
le angiosperme, in se stesso, in niente, nelle
droghe che gli derapavano la mente,
nel verso libero, a chi gli diceva
le bugie, nel suo cane seppellito
sotto un bosco di castagni,
nel superuomo e l'esserci
in commercio, nell'elogio della fuga,
il terzomondialismo, la tirannide del sesso,
nella sua donna, i suoi figli e tutt'insieme la famiglia,
nei raggi B balenanti alle porte di Tannhäuser, nel lavoro
e nel risparmio, l'assurdità dell'esistenza, ed infine
nella morte, la sola che non fu più smentita.

il 23/01/2010 alle 15:41