PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/01/2010
Stasera
Vorrei che si spegnesse
La luce delle stelle.
E nella notte
Che avanza
Tra strade piene di profumi umani
Che sanno di piacere e di paura
Ai confini d’un porto
Immaginifico
Pieno di barche
Rovesciate
E odori di alghe
Voglio incoronare di luce lunare
Il volto dell’amore mio!
L’esile suo corpo
Di candore vestito
Ricoperto di fulva chioma
Avanza e sovrasta ogni cosa.
Muto
Osservo
Le agili gambe
E colgo essenze
Naturali
E d’amore
Effluvi di forza incontaminata
D’antica matriarchia persa
Nel suo cuore di donna innamorata.
Illanguidisce il tempo
Sul far della sera.
Non voglio cori umani
Articolanti sillabe inutili.
Chiedo agli alberi di danzare
Agitando verdi fronde e primaverili
E ai policromi abiti
Che si muovon da soli
Di volare in alto
Facendo aquiloni orientali
Rifrangenti il nero mare.
E che suonino per noi
Solo chitarre e vuote conchiglie
Mentre incediamo danze arabeggianti
Per richiamare su noi
L’eterna energia senza volto
Che gli umani
Balbettanti
Chiamano Dio.
E così
Divoreremo anche il tempo.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

"Per richiamare su noi l'eterna energia senza volto"...un'energia che anima con indomabile bellezza, colore ed eleganza l'andamento fluttuante, sereno e passionale di questa visione, notturna e nitida nel suo rinfrangere essenza ed emozione in versi.

Una delle tue liriche piu' belle. Quegli "aquiloni orientali rinfrangenti il nero mare" sono ali incantate d'intensita' e poesia.

un saluto,

noa

il 22/01/2010 alle 10:28

Grazie del commento cara amica.
Noto pochezza in giro...
Un caro saluto
Er

il 24/01/2010 alle 10:44